martedì 17 luglio 2012

Gerikult • Join the Idea

Sarebbe riduttivo parlare di Gérikult solo in termini di abbigliamento. Prima di tutto, Gérikult è un’idea. Un’idea che raccoglie in sé un messaggio etico, valoriale, che ha un preciso significato.

  Gérikult è l’urlo che, spontaneo, ti si forma dentro ed esce dalla tua bocca. Purtroppo però le parole volano e i pensieri svaniscono, inghiottiti dal tempo e ingannati dalla memoria. Ecco perché abbiamo deciso di creare qualcosa di materiale, un oggetto “cult” che ognuno potesse esibire. Cosa c’è di più cult (anzi, “kult”) di una maglietta? Niente. Allo stesso tempo, una maglietta è qualcosa di utile, visibile, economico. Tutte queste cose insieme hanno contribuito a creare una maglietta che urlasse a mondo le nostre idee.

  Una scritta sul muro alla lunga viene cancellata, coperta, oppure finisce nella banalità del quotidiano, vista ma non osservata, sentita, ma non ascoltata. Cartelli e striscioni. Utili, certo. Si vedono in cortei, assemblee, stadi. Ma nella vita di ogni giorno neanche l’ombra. Andresti a scuola o a lavoro con un cartello in mano? Oppure avvolto da uno striscione? No.

  Una maglietta, invece, può fare tanto. È come un manifesto attaccato su di noi, cartelli ambulanti. È come un graffito a bomboletta creato su di noi, muri ambulanti. È come un urlo scritto sul nostro corpo. Il mondo non ci sta a sentire? Bene, ci guarderà.

  Il nostro compito, quindi, è quello di esprimere un’idea mediante un’immagine, un volto, una frase. Un’idea che può essere condivisa da alcuni e rifiutata da altri. L’importante, però, è che la si possa esprimere, e la parola Gérikult ve lo garantisce.